La mano sinistra



1. 


La mano sinistra avanza

come un animale notturno:

scruta, fiuta il margine,

posa sul foglio

il suo passo invertito.


2. 


È il lato ombra del corpo,

dove la lingua inciampa

e trova una nuova radice.

Un alfabeto mancino

che sfarina la luce.


3. 


Tra le dita si raccoglie

un pulviscolo di mondo:

errori, scarti,

tutte le piccole deviazioni

che salvano dal rigore.


4. 


E quando traccia un segno,

lo fa controvento,

aprendo un varco obliquo

dove il pensiero, finalmente,

perde l’equilibrio e respira.

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