Andarsene, ancora

 


Se ne è andato — dici —

e la parola cade come una foglia tardiva,

un vibrare d’aria che non trova ramo.


Tu eri piccola:

un soffio, un niente nel vento,

mentre la casa si svuotava piano

come un bosco d’inverno.


E ancora oggi lo porti così,

in filamenti di luce franta,

nelle pieghe mute della voce

che tenta di nominare il vuoto.


Io ti ascolto:

e in quel tuo quasi-detto

sboccia una radura segreta,

dove l’amore inciampa,

si china,

rimane.

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