Dove si piega il fuoco
Fermati dove l’eccesso vibra
e subito si incrina;
ascolta quel fruscio minimo
che apre una fenditura nell’aria.
Dove il colpo si scioglie,
la spinta si piega in eco;
la frattura si trasforma in oscillazione muta,
un respiro leggero che attraversa il giorno.
Dove il troppo si disperde lentamente,
ritorna a essere aria, quasi niente;
la traccia tremola sul margine
di ciò che resta e che si rinnova.
Dove l’antico brivido ritorna,
non stringerlo né respingerlo;
rimane un varco lieve,
una svolta segreta tra le cose.
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