Luce che non pesa


Parlavi di quando se n’era andato —
e la tua voce era quasi un filo,
un chiarore che teme di spezzarsi.

Da allora, dici,
hai camminato accanto a un’ombra leggera,
non dura, non cattiva:
solo una mancanza che respira piano
come l’erba all’alba.

Io ascoltavo, e nella stanza
si apriva un varco di aria sottile:
lì il dolore non gridava,
scivolava come una foglia sull’acqua,
andava dove deve andare.

E in quel tuo ricordo,
così nudo,
mi sembrava che una piccola luce
tornasse a posarsi su di te —
una luce che non pesa,
e non chiede niente,
se non di restare.


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