Sarò stato 2
1.
Sarò stato un soffio,
uno spessore d’aria tra i rami,
la micro-storia che il fogliame sussurra
quando il vento fa e disfa
le sue piccole genealogie di luce.
Appena un tremito — ma intero.
2.
Sarò stato un passo
nella terra che mastica radici,
là dove il verde s’inceppa e si ripete
in un balbettio di clorofille e ombre.
Forse il mondo nemmeno se n’è accorto,
forse sì, per un attimo filigranato.
3.
Sarò stato un attimo di voce,
una sillaba sfiancata nell’aria,
quel quasi-nulla che ritorna a sé
e si perde, eppure riluce
come un’eco nel grembo del paesaggio,
nel suo dire e disdire continuo.
4.
Sarò stato: e basta questo
a tenermi nel respiro del giorno.
Un riflesso, una riga di bruma,
il luogo dove il tempo allenta il passo
e fa posto al minimo:
al mio passaggio, al mio svanire.
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